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Strada del Radicchio: tre itinerari per scoprire l’oro rosso del Veneto

Una strada, tre percorsi, un “leitmotiv”: il Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco Veneto, come punto di incontro tra territorio e prodotto, arte, storia, tradizioni ed enogastronomia. L’area di produzione del radicchio rosso è una delle più ricche dal punto di vista paesaggistico dell’intera Pianura Padana, con scorci di valore naturalistico affacciati sul fiume Sile, ricchi di testimonianze storiche e culturali.

Il progetto “Strada del Radicchio”, ideato dall’omonima associazione, si sviluppa attraverso tre percorsi tematici:

    1. LA CIVILTA’ DELL’ACQUA DA TREVISO A CASTELFRANCOTreviso è la città di partenza per andare alla scoperta del Radicchio Rosso, perché proprio nel capoluogo della Marca l’ortaggio si è imposto nei secoli come prodotto gastronomico. Usciti da Treviso, si segue il corso del Sile per raggiungere il Parco a Villa Letizia, i complessi molitori del Quinto di Treviso, quindi l’Oasi Naturalistica del Mulino Cervara. Il Sile viene seguito fino all’area delle Risorgive, per poi puntare su Castelfranco Veneto, circondata dalla bella cinta di mura merlate, in un’area caratterizzata una fitta rete irrigua di origine medioevale.
    2. LE TERRE DEL RADICCHIO DI TREVISO – Proprio da Castelfranco Veneto ha inizio il secondo itinerario di “Strada del Radicchio”: si raggiunge subito Piombino Dese, dove sorge la nobile Villa Cornaro progettata da Andrea Palladio, e a quel punto si entra nell’asse produttiva centrale del Radicchio Rosso di Treviso, attraversando il territorio di Trebaseleghe, la borgata di Rio San Martino, dove ogni anno si tiene la “Festa del Radicchio“, e il centro di Scorzé, con la Villa Soranzo-Conestabile del XVI secolo. Nella campagna comunale verso Treviso si trova invece Villa Guidini con la sede operativa del Consorzio per la Tutela del Radicchio Rosso. A quel punto si prosegue verso Preganziol e in direzione nord-est verso il centro di Casier. Da Casier al centro di Treviso la distanza è breve, ma una deviazione verso nord consente la visita di altri interessanti monumenti come Villa Avogadro degli Azzoni (XVI sec.) e Villa Tiepolo-Passi (XVII sec.).
    3. LA CAMPAGNA VENETA DALL’EPOCA ROMANA ALLA SERENISSIMA – L’itinerario più a sud dei tre proposti da “Strada del Radicchio” parte da Treviso per poi percorrere il Terraglio attraverso pregevoli ville e parchi come Villa Marcello-Lin, Villa Condulmer, Villa Furlanis e Villa Grazia che fu la residenza del Re Vittorio Emanuele III. L’itinerario prosegue verso ovest per poi raggiungere Martellago e quindi Salzano, dove si può visitare il Museo di San Pio X. A Mirano si possono invece visitare Villa Belvedere e il caratteristico duomo dedicato a San Michele Arcangelo che ospita le opere di Giambattista Tiepolo. Con Zianigo si entra invece nella parte meglio conservata dell’antico sistema viario dell’agro centuriato romano, mentre raggiungendo Noale si può andare alla scoperta della sua architettura urbanistica originale, con torri, castello e borgo risalenti al XII secolo. Verso est si raggiunge Massanzago, quindi Camposampiero, antica colonia romana sulla via Aurelia. A quel punto si punta a sud verso Loreggia e Piombino Dese dove il terzo itinerario si ricongiunge con il secondo.
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