2019 Cyclo-Cross European Championships

Trebaseleghe e il suo territorio: da “capitale” distrutta a centro molitorio della Serenissima

Tresbasilice” o “Terre Basilice” a seguito di una evoluzione toponomastica, ovvero “Territorio del Vescovo”: in epoca Medioevale, Trebaseleghe ricopriva un ruolo molto importante nel Veneto centrale con funzioni amministrative che si estendevano dalla Postumia a Dolo. Un periodo di prosperità interrotto nel 1225 dalle mire espansionistiche di Ezzelino da Romano che, tramite saccheggi alla popolazione e distruzioni, riuscì a mettere in ginocchio il territorio. A quel punto, Trebaseleghe si ritrovò spogliata della sua importanza militare e politica a favore delle vicine Noale e Castelfranco Veneto. A riunire nuovamente gran parte delle Venezie sotto un unico governo fu la Serenissima Repubblica di Venezia tra i XIV e il XVI secolo che, dopo la guerra della Lega di Cambrai, assicurò alla popolazione un periodo di pace, prosperità e stabilità.

Numerose testimonianze della prosperità medioevale si trovano nel territorio di Trebaseleghe, come la Parrocchiale della vicina Silvelle, edificio romanico risalente al Duecento, caratterizzato da ampliamenti più tardi in stile neoclassico. Al suo interno si trovano una pala del XVI secolo di Paolo Piazza, più noto come Cosimo da Castelfranco, e la pala dedicata alla Madonna del Rosario, il fonte battesimale marmoreo e l’organo meccanico Gerhard Hradetzky. Di notevole interesse storico è anche la Parrocchiale di un’altra frazione di Trebaseleghe, Sant’Ambrogio, che prende il nome dalla chiesa di Sant’Ambrogio di Grion, correlata alla costruzione della Chiesa di Sant’Ambrogio di Fiera a Treviso. Molto probabilmente fu Olderico III, Vescovo di Treviso dal 1157 al 1179, a volere l’erezione della chiesa di Fiera, e della stessa epoca è quasi certamente la costruzione della chiesa di Sant’Ambrogio di Grion, probabilmente in sostituzione di una preesistente. L’intitolazione a Sant’Ambrogio, patrono di Milano, non è casuale: Olderico III appoggiò infatti l’adesione di Treviso alla Lega Lombarda contro l’imperatore Federico Barbarossa dopo che questi aveva distrutto Milano nel 1162 per riportarla entro l’autorità imperiale. Dichiarata parrocchiale nel 1792, l’attuale costruzione è però una riedificazione del 1870.

Sotto la Serenissima, l’attuale territorio di Trebaseleghe si distinse per la sua attività molitoria. In particolare, a Silvelle erano presenti quattro mulini localizzati lungo il corso del Dese. Particolare importanza rivestiva il “Mulino Gumirato”, posto in una posizione strategica, presso la confluenza del Rio Bianco nel Dese. A Sant’Ambrogio sorgono invece il “Mulino Zanini”, il primo che si incontra sul Dese partendo da monte, completamente restaurato negli anni 2000, e il “Mulino Bellato”, i cui ruderi si possono scorgere voltando lo sguardo a mezzogiorno dal ponte dell’attuale Via Ramo.

Con la caduta della Repubblica di Venezia a causa dell’invasione napoleonica, il territorio di Trebaseleghe subì la dominazione francese, prima di diventare dominio austriaco e con la fine della Terza Guerra d’Indipendenza (1866) parte del Regno d’Italia. Oggigiorno, con le frazioni di Silvelle, Sant’Ambrogio e Fossalta, Trebaseleghe sta attraversando un periodo di pieno sviluppo sia dal punto di vista demografico che economico. Spicca tra le industrie la Grafica Veneta che vanta la stampa di famosi libri ed ha avuto l’esclusiva della stampa di un libro di Harry Potter.